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Presentazione anno oratoriano


In un mondo che va a mille all’ora e ci chiede di decidere in fretta chi essere e dove andare, scegliere spaventa. Per un ragazzo, la scelta si presenta spesso con la forma dell’incertezza, del timore di sbagliare strada o di non essere all’altezza. Eppure, ogni scelta di vita autentica non nasce dalla paura, ma dalla scoperta di un desiderio più grande: il sogno che Dio ha pensato per ciascuno di noi.
Accogliere questo sogno, però, richiede due cose fondamentali: l’ascolto e il coraggio.
Niente lo racconta meglio della vita di San Francesco d’Assisi. Prima di diventare il Poverello che tutti conosciamo, Francesco inseguiva un sogno umano, fatto di gloria, armi e cavalleria. Si vedeva già principe e guerriero acclamato. Ma proprio mentre si trovava in viaggio per combattere, in un sogno a Spoleto, una voce misteriosa stravolse le sue certezze con una domanda semplice e spiazzante: «Chi ti può giovare di più: il padrone o il servo?». In quel momento Francesco ebbe il coraggio di fermarsi, di cambiare rotta e di trasformare i suoi sogni di gloria terrena nell’abbraccio del sogno di Dio, contrastando anche le attese e le pressioni del suo padre terreno.
Ma come si impara a riconoscere quella voce? Come si fa a capire che Dio ci sta chiamando? La Scrittura ci dona la bellissima storia del giovane Samuele. Nel silenzio della notte durante i suoi sogni, Dio lo chiama per nome, ma Samuele non riconosce quella voce e corre da chi gli sta accanto, pensando sia l’anziano sacerdote Eli. È solo grazie alla guida paziente e sapiente di Eli che Samuele scopre come rispondere: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta». Nessuno impara a discernere da solo: c’è sempre bisogno di un maestro, di una comunità, di un oratorio che ci aiuti a fare spazio alla voce di Dio nel rumore di ogni giorno.
“Trova il sogno di Dio per te. Il coraggio di scegliere” è il motto pensato per accompagnare i bambini e i ragazzi degli oratori della Diocesi di Trapani in questo affascinante viaggio di scoperta dell’anno oratoriano 2026/2027. Stimolati dalla proposta pastorale tutta vocazionale del nostro vescovo Pietro Maria Fragnelli per questo nuovo anno, orientati verso la GMG di Seul che ci propone le parole di Gesù trasmesse dell’evangelista Giovanni (Gv 16,33) “Abbiate coraggio: Io ho vinto il mondo!”, illuminati dall’esempio di San Francesco di Assisi a chiusura di questi 800 anni dalla sua morte, ci lasciamo affascinare dall’incontro con il Signore nella scelta di una vita sognata nella stessa misura bella di Dio per ciascuno di noi e per ciascuno dei bambini e ragazzi a noi affidati.

Gli obiettivi del percorso:
1. coltivare il silenzio e l'ascolto: imparare a fare spazio dentro di sé per cogliere la voce del Signore;
2. valorizzare l'accompagnamento: riscoprire la figura di "Eli" negli educatori e nelle guide spirituali.
3. scegliere con coraggio: trasformare i desideri personali nel progetto che Dio ha preparato per ciascuno.

Un itinerario da vivere insieme per riscoprire che la vita non si subisce, ma si sceglie; e che la vera felicità comincia quando troviamo il coraggio di dire il nostro "Sì" al sogno di Dio.

 

Logo



Il logo dell’anno oratoriano 2026/2027 esprime con grande immediatezza e dolcezza il messaggio centrale della proposta annuale per gli oratori: la scoperta del progetto d'amore di Dio per la vita di ciascuno.

La mano che sorregge e la ragazza al centro
Al centro dell'immagine vediamo una ragazza seduta a gambe incrociate sul palmo di una grande mano. La mano rappresenta la presenza costante di Dio che sostiene, protegge e dona coraggio. Non è una mano che stringe o trattiene, ma un palmo aperto che offre uno spazio sicuro in cui riflettere e sognare. La ragazza ha il viso appoggiato alla mano, un sorriso sereno e uno sguardo rivolto verso l'alto e verso chi osserva. La sua postura esprime fiducia, contemplazione e la serenità di chi si sente amato e al sicuro.   

Il cuore luminoso
Sul maglione rosso della protagonista risplende un cuore dorato e luminoso, quasi fiammante. Questo elemento simboleggia la passione, il desiderio profondo e la scintilla di Dio presente nel cuore di ogni giovane. Il cuore in senso biblico è il luogo delle scelte importanti, dove si custode il proprio "sogno", quella chiamata interiore che illumina tutta la vita.

Lo sfondo cielo e le stelle
Lo sfondo azzurro, sfumato come una pennellata di cielo stellato, evoca la dimensione del mistero, dell'infinito e dei grandi ideali. Le stelle sparse ricordano la promessa fatta ad Abramo e il valore di guardare in alto per orientare la propria vita. Sognare in grande è un privilegio e una missione che solo con coraggio e determinazione, accompagnati dal Signore e dai fratelli e dalle sorelle più grandi che Lui ci pone accanto, possiamo scoprire e realizzare per la propria felicità.

Il testo 
La scritta riporta in modo chiaro ed empatico il motto di questo anno: «Trova il sogno di DIO per TE». Il verbo "Trova" è in un blu deciso e con un tratto dinamico, ad indicare che scoprire il proprio cammino richiede impegno, ricerca attiva e coraggio. La parola "sogno" e il nome "DIO" sono messi in evidenza con colori caldi (giallo e bianco luminoso). La parola "TE" finale, in stampatello maiuscolo, sottolinea la dimensione personale della chiamata: la proposta si rivolge a ciascun ragazzo e ragazza in modo unico e irripetibile.

Il logo vuole trasmettere ai bambini e ai giovani un messaggio di profonda speranza e incoraggiamento: non siamo soli nelle nostre scelte. Dio ha un pensiero di bellezza e di felicità per ciascuno di noi ("il suo sogno"), e custoditi nelle Sue mani possiamo trovare la forza e il coraggio di scegliere con gioia la nostra strada.

Scarica il file del logo cliccando sul link sottostante:


Logo.jpeg


Preghiera anno oratoriano


Spirito Santo,  

aiutaci a trovare quel sogno bello di Dio

per ciascuno di noi

grazie alla presenza di tanti amici,

fratelli, sorelle, padri e madri

che ci poni accanto in questo cammino.

 

Signore Gesù,

la tua promessa di restare con noi

ci dona il coraggio di fare scelte vere

capaci di riempirci di quella gioia autentica

che solo in te possiamo ottenere

e attraverso di te possiamo offrire.

 

Padre Santo,

la tua mano ci sostiene con fiducia

nel sognare una vita buona

che accende il nostro cuore del desiderio

di essere scintille del tuo amore

per illuminare questo mondo di Vita.

 

Maria, madre di Cristo e madre nostra,

ci guida, ci sostiene e ci incoraggia

nello scegliere lungo la Strada.


Icona biblica


Dal primo libro del profeta Samuele (1Sam 3,1-10)
«Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio. Allora il Signore chiamò: "Samuele!" ed egli rispose: "Eccomi", poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!". Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: "Samuele!"; Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Ma quello rispose di nuovo: "Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!". In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: "Samuele!" per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuele: "Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: "Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta"". Samuele andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: "Samuele, Samuele!". Samuele rispose subito: "Parla, perché il tuo servo ti ascolta"».
 
Il testo biblico di riferimento scelto per questo anno oratoriano 2026/2027 è il famoso brano della “chiamata” del profeta Samuele. Il testo ci parla di un tempo in cui la «parola era rara» e gli occhi dell’anziano Eli «cominciavano a indebolirsi», la notte del tempio diventa il luogo in cui Dio rompe il silenzio. Il giovane Samuele vive una chiamata impensata: sente una voce che lo chiama per nome, ma non la sa ancora decifrare. Crede sia la voce dell'uomo, di Eli, perché – ci ricorda il testo – «Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore». La notte ci ricorda anche il tempo del sogno e della soglia indefinita fra la realtà e la fantasia, dove bisogna scoprire quanto appartiene all’una e quanto all’altra e anche quanto di una può trasformarsi nell’altra per diventare vita. Questo dettaglio illumina la condizione di tanti giovani e ragazzi di oggi. Immersi nel ritmo incalzante delle aspettative, dei social, dell’ansia di perfezione e delle decisioni affrettate su chi essere e dove andare, la scelta appare spesso come una minaccia, accompagnata dalla paura di sbagliare o di non essere all'altezza, e peggio ancora di non corrispondere all’attesa perfetta di qualche adulto di turno. Ma la vocazione non è una prestazione da eseguire; è un dialogo da accogliere per fare verità su sé stessi e rendere vivo il sogno di Dio verso la gioia piena per sé stessi.
Vogliamo riconsegnarci tre passaggi chiave del testo biblico che possono illuminare il cammino di questo anno oratoriano:
-        la lampada non si è spenta (v. 3): Anche nei momenti di buio o di incertezza interiore, la grazia di Dio rimane accesa. Il sogno di Dio per ciascuno non sfuma davanti alle nostre esitazioni.
-        il valore dell’accompagnamento della comunità (vv. 8-9): Samuele corre tre volte da Eli. Solo alla terza volta il vecchio sacerdote comprende e gli offre la chiave del discernimento: «Dirai: "Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta"». Nessuno scopre la propria strada da solo. C'è bisogno di un educatore sapiente, di un oratorio, di una comunità capaci di accompagnare i più giovani a distinguere le tante voci del mondo dalla voce del Padre. Proprio come avvenne per Francesco d'Assisi a Spoleto, serve il coraggio di fermarsi per lasciarsi spogliare dai progetti umani e fare spazio al progetto di Dio.
-        la risposta del cuore disponibile (v. 10): Il Signore torna, «sta accanto» a Samuele e lo chiama ancora. La risposta di Samuele non è un piano d'azione preconfezionato, ma un atteggiamento di totale apertura: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Il coraggio di scegliere nasce da questo affidamento: sapere di non dover costruire la vita con le proprie sole forze, ma di poter accogliere un sogno più grande e realizzarlo assieme a Lui.
 Per i bambini, gli adolescenti e i giovani che accompagneremo in questo nuovo anno oratoriano questa pagina di Scrittura diventa un invito concreto: imparare a fare silenzio, scoprire il sogno di Dio per ciascuno, fidarsi delle guide che il Signore mette accanto e trovare il coraggio di rispondere «Eccomi», certi che – come ci ricorda la GMG di Seul – Colui che ci chiama ha già vinto il mondo.

Festa dell'oratorio


Per dare inizio all’anno oratoriano 2026/2027 abbiamo predisposto una proposta per organizzare la “Festa dell’oratorio” con cui dare avvio alle attività invernali. Essa è formata da tre momenti:

  • un laboratorio;
  • una caccia al tesoro;
  • un momento di preghiera.

La data per la Festa dell’oratorio è lasciata alle diverse esigenze delle comunità parrocchiali, anche il materiale qui consegnato può essere riadattato secondo la fantasia di ciascuna equipe educativa.


1.       Attività laboratoriale: "In ascolto della Frequenza Giusta"

Obiettivo: Far comprendere ai ragazzi la differenza tra i "rumori" quotidiani (aspettative, paure, giudizi) e la "voce" di Dio che chiama per nome, sperimentando il valore della guida (il ruolo di Eli).

Materiali occorrenti:

  • carta, penne e pennarelli;
  • una benda per gli occhi per ogni coppia;
  • un "percorso ad ostacoli" semplice (sedie, birilli, cuscini);
  • piccoli fogli sagomati a forma di lampada o fiamma.

Fase 1: La prova del labirinto

Si dividono i ragazzi a coppie: un "Samuele" (bendato) e un "Eli" (che guida). 
L'obiettivo del ragazzo bendato è attraversare la stanza/cortile evitando gli ostacoli per raggiungere il punto finale dove si trova il Simbolo del Sogno (un’icona, la Bibbia o la lampada). 
La complicazione: mentre l'educatore o il compagno ("Eli") gli dà indicazioni a voce bassa, gli altri ragazzi attorno fanno rumore (parlano forte, danno indicazioni sbagliate o distraggono).

Verifica a caldo:
-  Come ti sei sentito nell'incertezza del buio? 
-  È stato facile distinguere la voce del tuo compagno tra i rumori?

Fase 2: I due elenchi

Ogni ragazzo riceve un foglio diviso in due colonne: 
Colonna A – "Il Rumore": Scrivi le paure o le pressioni che senti ogni giorno ("Devo essere perfetto", "Ho paura di sbagliare scuola/futuro", "Cosa penseranno i miei amici?"). 
Colonna B – "La Chiamata": Scrivi una qualità o un desiderio bello che senti dentro di te e che Dio ha messo nel tuo cuore ("Pazienza", "Saper ascoltare", "Desiderio di aiutare gli altri").


2.       Caccia al tesoro: “Trova il Sogno di Dio per Te”

La caccia al tesoro è ispirata al motto dell’anno oratoriano 2026/2027 ed è pensata come una sfida fra 5 squadre (Verde, Rosso, Blu, Giallo e Viola) che ruotano contemporaneamente attraverso 5 tappe principali, con turni di circa 10 minuti ciascuno regolati da un segnale sonoro. 

Ci sono 5 postazioni con delle prove da superare:

  • Postazione A: Percorso ad Ostacoli – Una staffetta a coppie in cui un compagno bendato si fida e viene guidato a voce dall'altro.  
  • Postazione B: Caccia ai Talenti – Ricerca di 5 carte nascoste (Ascolto, Gioia, Coraggio, Generosità, Creatività) da abbinare ad azioni concrete.  
  • Postazione C: Il Ritmo del Gruppo – Gioco in cerchio in cui si mantengono ritmo e battito pronunciando il proprio nome e un desiderio.  
  • Postazione D: I Nostri Passi – Momento di silenzio e riflessione in cui ciascuno scrive il proprio nome e un impegno su una scheda a forma di impronta.  
  • Postazione E: Mimo del Bene – La squadra deve mimare 3 azioni d'amore e di aiuto verso gli altri.  

Ogni squadra parte da una postazione diversa per evitare sovrapposizioni e riceve un indizio dall'animatore per capire dove andare al turno successivo. Una volta completati i 5 turni, le squadre si radunano nel cortile centrale/luogo finale presso l'Albero della Comunità. Qui ogni ragazzo attacca la propria "impronta" al cartellone. Viene aperto lo scrigno del Tesoro e letta la pergamena che rivela il messaggio chiave: "Il sogno di Dio sei tu!".

Scarica i file completi della caccia al tesoro cliccando sui link sottostanti:


Schema per postazione D.jpeg


Indizi per la caccia al tesoro.pdf


Caccia al tesoro a squadre.pdf


3.       Momento di preghiera: "Eccomi, parla Signore!"

Ambientazione: una stanza con al centro un tappeto sul quale sono posizionati la Bibbia aperta sul brano di 1Samuele 3, una lampada ad olio/candela (a simboleggiare la lampada di Dio che non si spegne) e una sedia vuota.

Canto

Mentre si canta un ragazzo accende la lampada ad olio/ candela al centro della stanza.

Introduzione

P. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
A. Amen.
P. Carissimi ragazzi, adolescenti e giovani anche quando attorno a noi c'è buio o incertezza, la lampada di Dio non si spegne mai. Dio non smette di chiamarci per nome e di aiutarci a sognare qualcosa di bello, di buono e di vero per la nostra vita e la nostra gioia. Mettiamoci comodi e ascoltiamo la Parola di Dio per noi.

Ascolto della Parola di Dio

G. Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio. Allora il Signore chiamò:

L1. "Samuele!"
G. ed egli rispose:
L2. "Eccomi",
G. poi corse da Eli e gli disse:
L2. "Mi hai chiamato, eccomi!".
G. Egli rispose:
L3. "Non ti ho chiamato, torna a dormire!".
G. Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo:
L1. "Samuele!";
G. Samuele si alzò e corse da Eli dicendo:
L2. "Mi hai chiamato, eccomi!".
G. Ma quello rispose di nuovo:
L3. "Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!".
G. In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare:
L1. "Samuele!"
G. per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo:
L2. "Mi hai chiamato, eccomi!".
G. Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuele:
L3. "Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: "Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta"".
G. Samuele andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte:
L1. "Samuele, Samuele!".
G. Samuele rispose subito:
L2. "Parla, perché il tuo servo ti ascolta".

Breve riflessione del presidente

Gesto

I ragazzi vengono invitati ad avvicinarsi al centro della stanza a due a due (il ragazzo e un educatore/animatore che rappresenta la figura di Eli). Il ragazzo consegna il foglio con i suoi "rumori/paure". L'educatore gli affida una lampada sagomata di carta su cui è scritta la frase di Eli: "Se ti chiamerà, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta". Il ragazzo depone la lampada ai piedi della Bibbia e della lampada accesa.

Canti


Preghiera corale

Spirito Santo,  

aiutaci a trovare quel sogno bello di Dio

per ciascuno di noi

grazie alla presenza di tanti amici,

fratelli, sorelle, padri e madri

che ci poni accanto in questo cammino.


Signore Gesù,

la tua promessa di restare con noi

ci dona il coraggio di fare scelte vere

capaci di riempirci di quella gioia autentica

che solo in te possiamo ottenere

e attraverso di te possiamo offrire.


Padre Santo,

la tua mano ci sostiene con fiducia

nel sognare una vita buona

che accende il nostro cuore del desiderio

di essere scintille del tuo amore

per illuminare questo mondo di Vita.


Maria, madre di Cristo e madre nostra,

ci guida, ci sostiene e ci incoraggia

nello scegliere lungo la Strada.


Benedizione finale

P. Signore Gesù, spesso la tua voce si perde nel rumore dei nostri giorni, tra la fretta di dover decidere chi essere e la paura di sbagliare strada. Come il giovane Samuele, ti chiediamo di donarci occhi per vederti nel buio e orecchie capaci di ascoltare la tua chiamata. Donaci il coraggio di San Francesco: la forza di fermarci, di fidarci delle persone che ci metti accanto e di scegliere non per paura, ma per la bellezza del tuo sogno su di noi. Quando ci chiami per nome, insegnaci a rispondere con fiducia: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta».
A. Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta.
P. Il Signore sia con voi.
A. E con il tuo spirito.
P. Vi benedica Dio Onnipotente, + Padre e Figlio e Spirito Santo.
A. Amen.
P. In ascolto del Signore, siate pronti a custodire grandi sogni di felicità. Andate in pace.
A. Rendiamo grazie a Dio.

Canto