Presentazione anno oratoriano
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Il logo dell’anno oratoriano 2026/2027 esprime con grande immediatezza e dolcezza il messaggio centrale della proposta annuale per gli oratori: la scoperta del progetto d'amore di Dio per la vita di ciascuno.
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Preghiera anno oratoriano
Spirito Santo,
aiutaci a trovare quel sogno bello di Dio
per ciascuno di noi
grazie alla presenza di tanti amici,
fratelli, sorelle, padri e madri
che ci poni accanto in questo cammino.
Signore Gesù,
la tua promessa di restare con noi
ci dona il coraggio di fare scelte vere
capaci di riempirci di quella gioia autentica
che solo in te possiamo ottenere
e attraverso di te possiamo offrire.
Padre Santo,
la tua mano ci sostiene con fiducia
nel sognare una vita buona
che accende il nostro cuore del desiderio
di essere scintille del tuo amore
per illuminare questo mondo di Vita.
Maria, madre di Cristo e madre nostra,
ci guida, ci sostiene e ci incoraggia
nello
scegliere lungo la Strada.
Icona biblica
«Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio. Allora il Signore chiamò: "Samuele!" ed egli rispose: "Eccomi", poi corse da Eli e gli disse: "Mi hai chiamato, eccomi!". Egli rispose: "Non ti ho chiamato, torna a dormire!". Tornò e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo: "Samuele!"; Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Ma quello rispose di nuovo: "Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!". In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare: "Samuele!" per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: "Mi hai chiamato, eccomi!". Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuele: "Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: "Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta"". Samuele andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò come le altre volte: "Samuele, Samuele!". Samuele rispose subito: "Parla, perché il tuo servo ti ascolta"».
Il testo biblico di riferimento scelto per questo anno oratoriano 2026/2027 è il famoso brano della “chiamata” del profeta Samuele. Il testo ci parla di un tempo in cui la «parola era rara» e gli occhi dell’anziano Eli «cominciavano a indebolirsi», la notte del tempio diventa il luogo in cui Dio rompe il silenzio. Il giovane Samuele vive una chiamata impensata: sente una voce che lo chiama per nome, ma non la sa ancora decifrare. Crede sia la voce dell'uomo, di Eli, perché – ci ricorda il testo – «Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore». La notte ci ricorda anche il tempo del sogno e della soglia indefinita fra la realtà e la fantasia, dove bisogna scoprire quanto appartiene all’una e quanto all’altra e anche quanto di una può trasformarsi nell’altra per diventare vita. Questo dettaglio illumina la condizione di tanti giovani e ragazzi di oggi. Immersi nel ritmo incalzante delle aspettative, dei social, dell’ansia di perfezione e delle decisioni affrettate su chi essere e dove andare, la scelta appare spesso come una minaccia, accompagnata dalla paura di sbagliare o di non essere all'altezza, e peggio ancora di non corrispondere all’attesa perfetta di qualche adulto di turno. Ma la vocazione non è una prestazione da eseguire; è un dialogo da accogliere per fare verità su sé stessi e rendere vivo il sogno di Dio verso la gioia piena per sé stessi.
Vogliamo riconsegnarci tre passaggi chiave del testo biblico che possono illuminare il cammino di questo anno oratoriano:
- la lampada non si è spenta (v. 3): Anche nei momenti di buio o di incertezza interiore, la grazia di Dio rimane accesa. Il sogno di Dio per ciascuno non sfuma davanti alle nostre esitazioni.
- il valore dell’accompagnamento della comunità (vv. 8-9): Samuele corre tre volte da Eli. Solo alla terza volta il vecchio sacerdote comprende e gli offre la chiave del discernimento: «Dirai: "Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta"». Nessuno scopre la propria strada da solo. C'è bisogno di un educatore sapiente, di un oratorio, di una comunità capaci di accompagnare i più giovani a distinguere le tante voci del mondo dalla voce del Padre. Proprio come avvenne per Francesco d'Assisi a Spoleto, serve il coraggio di fermarsi per lasciarsi spogliare dai progetti umani e fare spazio al progetto di Dio.
- la risposta del cuore disponibile (v. 10): Il Signore torna, «sta accanto» a Samuele e lo chiama ancora. La risposta di Samuele non è un piano d'azione preconfezionato, ma un atteggiamento di totale apertura: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Il coraggio di scegliere nasce da questo affidamento: sapere di non dover costruire la vita con le proprie sole forze, ma di poter accogliere un sogno più grande e realizzarlo assieme a Lui.
Per i bambini, gli adolescenti e i giovani che accompagneremo in questo nuovo anno oratoriano questa pagina di Scrittura diventa un invito concreto: imparare a fare silenzio, scoprire il sogno di Dio per ciascuno, fidarsi delle guide che il Signore mette accanto e trovare il coraggio di rispondere «Eccomi», certi che – come ci ricorda la GMG di Seul – Colui che ci chiama ha già vinto il mondo.
Festa dell'oratorio
Per dare inizio all’anno oratoriano 2026/2027 abbiamo predisposto una proposta per organizzare la “Festa dell’oratorio” con cui dare avvio alle attività invernali. Essa è formata da tre momenti:
- un laboratorio;
- una caccia al tesoro;
- un momento di preghiera.
La data per la Festa dell’oratorio è lasciata alle diverse esigenze delle comunità parrocchiali, anche il materiale qui consegnato può essere riadattato secondo la fantasia di ciascuna equipe educativa.
1. Attività laboratoriale: "In ascolto della Frequenza Giusta"
Obiettivo: Far comprendere ai ragazzi la differenza tra i "rumori" quotidiani (aspettative, paure, giudizi) e la "voce" di Dio che chiama per nome, sperimentando il valore della guida (il ruolo di Eli).
Materiali occorrenti:
- carta, penne e pennarelli;
- una benda per gli occhi per ogni coppia;
- un "percorso ad ostacoli" semplice (sedie, birilli, cuscini);
- piccoli fogli sagomati a forma di lampada o fiamma.
Fase 1: La prova del labirinto
Si dividono
i ragazzi a coppie: un "Samuele" (bendato) e un "Eli" (che
guida).
L'obiettivo
del ragazzo bendato è attraversare la stanza/cortile evitando gli ostacoli per
raggiungere il punto finale dove si trova il Simbolo del Sogno
(un’icona, la Bibbia o la lampada).
La
complicazione: mentre l'educatore o il compagno ("Eli") gli dà
indicazioni a voce bassa, gli altri ragazzi attorno fanno rumore (parlano
forte, danno indicazioni sbagliate o distraggono).
Verifica
a caldo:
- Come ti sei sentito nell'incertezza del buio?
- È stato facile distinguere la voce del tuo
compagno tra i rumori?
Fase 2: I due elenchi
Ogni
ragazzo riceve un foglio diviso in due colonne:
Colonna
A – "Il Rumore": Scrivi le paure o le pressioni che senti ogni giorno
("Devo essere perfetto", "Ho paura di sbagliare
scuola/futuro", "Cosa penseranno i miei amici?").
Colonna
B – "La Chiamata": Scrivi una qualità o un desiderio bello che senti
dentro di te e che Dio ha messo nel tuo cuore ("Pazienza",
"Saper ascoltare", "Desiderio di aiutare gli altri").
2. Caccia al tesoro: “Trova il Sogno di Dio per Te”
La caccia al tesoro è ispirata al motto dell’anno oratoriano 2026/2027 ed è pensata come una sfida fra 5 squadre (Verde, Rosso, Blu, Giallo e Viola) che ruotano contemporaneamente attraverso 5 tappe principali, con turni di circa 10 minuti ciascuno regolati da un segnale sonoro.
Ci sono 5 postazioni con delle prove da superare:
- Postazione A: Percorso ad Ostacoli – Una staffetta a coppie in cui un compagno bendato si fida e viene guidato a voce dall'altro.
- Postazione B: Caccia ai Talenti – Ricerca di 5 carte nascoste (Ascolto, Gioia, Coraggio, Generosità, Creatività) da abbinare ad azioni concrete.
- Postazione C: Il Ritmo del Gruppo – Gioco in cerchio in cui si mantengono ritmo e battito pronunciando il proprio nome e un desiderio.
- Postazione D: I Nostri Passi – Momento di silenzio e riflessione in cui ciascuno scrive il proprio nome e un impegno su una scheda a forma di impronta.
- Postazione E: Mimo del Bene – La squadra deve mimare 3 azioni d'amore e di aiuto verso gli altri.
Ogni squadra parte da una postazione diversa per evitare sovrapposizioni e riceve un indizio dall'animatore per capire dove andare al turno successivo. Una volta completati i 5 turni, le squadre si radunano nel cortile centrale/luogo finale presso l'Albero della Comunità. Qui ogni ragazzo attacca la propria "impronta" al cartellone. Viene aperto lo scrigno del Tesoro e letta la pergamena che rivela il messaggio chiave: "Il sogno di Dio sei tu!".
Scarica i file completi della caccia al tesoro cliccando sui link sottostanti:
Schema per postazione D.jpeg
Indizi per la caccia al tesoro.pdf
Caccia al tesoro a squadre.pdf
3. Momento di preghiera: "Eccomi, parla Signore!"
Ambientazione: una stanza con al centro un tappeto sul quale sono posizionati la Bibbia aperta sul brano di 1Samuele 3, una lampada ad olio/candela (a simboleggiare la lampada di Dio che non si spegne) e una sedia vuota.
Canto
Mentre si canta un ragazzo accende la lampada ad olio/ candela al centro della stanza.
Introduzione
P.
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
A.
Amen.
P.
Carissimi ragazzi, adolescenti e giovani anche quando attorno a noi c'è buio o
incertezza, la lampada di Dio non si spegne mai. Dio non smette di chiamarci
per nome e di aiutarci a sognare qualcosa di bello, di buono e di vero per la
nostra vita e la nostra gioia. Mettiamoci comodi e ascoltiamo la Parola di Dio
per noi.
Ascolto della Parola di Dio
G. Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli. La parola del Signore era rara in quei giorni, le visioni non erano frequenti. E quel giorno avvenne che Eli stava dormendo al suo posto, i suoi occhi cominciavano a indebolirsi e non riusciva più a vedere. La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l'arca di Dio. Allora il Signore chiamò:
L1. "Samuele!"
G. ed
egli rispose:
L2. "Eccomi",
G. poi
corse da Eli e gli disse:
L2. "Mi
hai chiamato, eccomi!".
G. Egli
rispose:
L3. "Non
ti ho chiamato, torna a dormire!".
G. Tornò
e si mise a dormire. Ma il Signore chiamò di nuovo:
L1. "Samuele!";
G. Samuele
si alzò e corse da Eli dicendo:
L2. "Mi
hai chiamato, eccomi!".
G. Ma
quello rispose di nuovo:
L3. "Non
ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!".
G. In
realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore, né gli
era stata ancora rivelata la parola del Signore. Il Signore tornò a chiamare:
L1. "Samuele!"
G. per
la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo:
L2. "Mi
hai chiamato, eccomi!".
G. Allora
Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuele:
L3. "Vattene
a dormire e, se ti chiamerà, dirai: "Parla, Signore, perché il tuo servo
ti ascolta"".
G. Samuele
andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò
come le altre volte:
L1. "Samuele,
Samuele!".
G. Samuele
rispose subito:
L2. "Parla,
perché il tuo servo ti ascolta".
Breve riflessione del presidente
Gesto
I ragazzi vengono invitati ad avvicinarsi al centro della stanza a due a due (il ragazzo e un educatore/animatore che rappresenta la figura di Eli). Il ragazzo consegna il foglio con i suoi "rumori/paure". L'educatore gli affida una lampada sagomata di carta su cui è scritta la frase di Eli: "Se ti chiamerà, dirai: Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta". Il ragazzo depone la lampada ai piedi della Bibbia e della lampada accesa.
Canti
Preghiera corale
Spirito Santo,
aiutaci a trovare quel sogno bello di Dio
per ciascuno di noi
grazie alla presenza di tanti amici,
fratelli, sorelle, padri e madri
che ci poni accanto in questo cammino.
Signore Gesù,
la tua promessa di restare con noi
ci dona il coraggio di fare scelte vere
capaci di riempirci di quella gioia autentica
che solo in te possiamo ottenere
e attraverso di te possiamo offrire.
Padre Santo,
la tua mano ci sostiene con fiducia
nel sognare una vita buona
che accende il nostro cuore del desiderio
di essere scintille del tuo amore
per illuminare questo mondo di Vita.
Maria, madre di Cristo e madre nostra,
ci guida, ci sostiene e ci incoraggia
nello scegliere lungo la Strada.
Benedizione finale
P. Signore
Gesù, spesso la tua voce si perde nel rumore dei nostri giorni, tra la fretta
di dover decidere chi essere e la paura di sbagliare strada. Come il giovane
Samuele, ti chiediamo di donarci occhi per vederti nel buio e orecchie capaci
di ascoltare la tua chiamata. Donaci il coraggio di San Francesco: la forza di
fermarci, di fidarci delle persone che ci metti accanto e di scegliere non per
paura, ma per la bellezza del tuo sogno su di noi. Quando ci chiami per nome, insegnaci
a rispondere con fiducia: «Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta».
A. Parla,
Signore, perché il tuo servo ti ascolta.
P.
Il Signore sia con voi.
A. E
con il tuo spirito.
P.
Vi benedica Dio Onnipotente, + Padre e Figlio e Spirito Santo.
A.
Amen.
P. In
ascolto del Signore, siate pronti a custodire grandi sogni di felicità. Andate
in pace.
A.
Rendiamo grazie a Dio.
Canto